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Un successo straordinario di pubblico e critici ha siglato la terza edizione del Rome Fashion Show 2026. Per due giorni, il prestigioso Salone delle Colonne all’EUR si è trasformato nella capitale dello stile, accogliendo oltre 600 spettatori e una ricca selezione di talenti nazionali e internazionali guidati dal direttore creativo Steven G. Torrisi.
L'evento si è aperto con un dibattito incentrato su legalità, prevenzione della violenza ed educazione affettiva, confermando l'impegno sociale della manifestazione.
La prima giornata, condotta da Emanuela Tittocchia, ha visto protagonista l'innovazione sostenibile dei giovani creativi, con le iniziative Green e il lancio del "Re-Eco Fashion Award" in collaborazione con la Fondazione UniVerde.
In passerella: le strutture scultoree dell'Accademia Viola, le linee fluide di Paola Bignardi, il tributo al Rosso Valentino targato Istituto Aniene e le proposte internazionali di Swiss Fashion Impulse con la Scuola di Moda Lugano; alle sperimentazioni tessili e naturali nate con la collaborazione di Coldiretti (tra tinture biologiche e la via della seta), fino alle sculture all'uncinetto della siciliana Concita Petralito e all'eleganza consapevole di Saro Mattia Taranto.
La seconda giornata ha celebrato la maestria e la sartorialità dei grandi nomi della moda italiana e internazionale: direttamente da San Francisco, lo stilista Mario Benton (Mario B.) ha incantato la platea al suo esordio romano con una collezione scintillante, ricca di cristalli e paillettes; Gianni Caligano, ha proposto le geometrie contrastanti (Black and White); Giovanni Cannistrà e Gian Paolo Zuccarello hanno portato nel catwalk la tradizione mediterranea. Inoltre Franco Ciambella con la collezione "Monochrome" e Pina Grasso con l'"AURA", fino al viaggio negli anni '80 firmato Michele Miglionico. Nino Lettieri ha esibito il suo archivio storico, mentre Salvatore Pappacena con "Maestà" ha creato una collezione regale e sofisticata. Infine l'avanguardia botanica di Pietro Paradiso (con gioielli in fibra di fico d'india) e il sogno fiabesco della stilista albanese Rezarta Skifteri (Il Giardino dell’Anima).
L'evento, trasmesso in streaming mondiale su MR TV Models Runway, ha ottenuto prestigiosi patrocini, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lazio e Roma Capitale, ed è stato arricchito dai percorsi olfattivi di PANTHEON Roma. L'appuntamento per la quarta edizione è già fissato per il 2027.
Foto di Augusto Frascatani e Paolo Ponsillo.
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Il 13 dicembre l’artista Alfonso Restivo riceverà l’ambito riconoscimento di “Artista dell’anno 2022” al Teatro Bello di Milano. All’evento, a cura dell'Associazione Culturale Gaudium il cui Presidente è Pasquale Addisi, parteciperanno tantissimi ospiti e cantanti come Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Alberto Fortis, Marco Ferradini, Roberto Vecchioni e molti altri.
Non è il primo riconoscimento che riceve l’artista siciliano, laureatosi all’Accademia di Belle Arti di Catania e trasferitosi a Milano, infatti gli è stato conferito per ben due volte il premio “Uomo Siciliano” nel 2018 e nel 2022 , per il suo successo in campo artistico, per essere riuscito ad attirare la stampa nazionale ed internazionale e per aver saputo divulgare la sicilianità in tutto il mondo ribadendo con orgoglio le proprie origini; è stato anche insignito del titolo “Cavaliere di Malta”, sempre per meriti artistici, dall’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.
Alfonso Restivo è docente di storia dell'arte e direttore artistico della Galleria “Spazio M'Arte” di Brera-Milano. Ha in attivo quasi 300 mostre in vent’anni di carriera. Ha esposto nelle più importanti sedi italiane come Palazzo Zenobio, sede della Biennale dell'architettura di Venezia, Palazzo Farnese a Piacenza, Palazzo Regione Lombardia. È ormai noto anche all’estero dove ha portato la sua arte in America, Russia, Perù, Dubai e in Ucraina pochi giorni prima della guerra.
L’unico artista al mondo ad avere ritratto e consegnato le opere a più di 100 personaggi famosi tra cui Gigi Buffon, Giorgio Chiellini, Lautaro Martinez, Gianluigi Donnarumma, Ficarra e Picone, Nina Moric, Fabio Lamborghini, Diletta Leotta, Gigi D’Alessio, il Ministro Matteo Salvini, Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’ex premier Giuseppe Conte, Marcel Jacobs, da cui l’appellativo “Ritrattista dei Vip” che gli ha fatto guadagnare articoli su testate di grande rilevanza e ospitate sui principali canali nazionali RAI e di Mediaset.
Il solo pittore iperrealista vivente, dopo la scomparsa dell’americano William F. Draper, che ha ritratto dal vivo tantissime Star e che rappresenta anche personaggi femminili della storia di cronaca nera realmente accaduti.
All’artista ho fatto alcune domande prima di ricevere il Premio “Artista dell’anno 2022”:
Perché ritrae personaggi famosi?
“Quando a 20 anni iniziai a fare ritratti amatoriali, il mio sogno era quello di incontrare un giorno le star del grande schermo, per consegnargli i loro ritratti realizzati da me, così da poter essere in parte protagonista nella loro vita”.
Ha ritratto donne che sono entrate nella cronaca nera per fatti violenti molto gravi, da cosa è dovuto il suo interesse per queste donne?
“Realizzo da anni mostre personali con opere molto forti che rappresentano la piaga del Femminicidio, cerco di sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo osservare la crudeltà dell’atto omicida attraverso i soggetti delle mie creazioni, al fine di far riflettere sopratutto le nuove generazioni”.
Quali altri personaggi importanti vorrebbe immortale e perché?
“Ho in programma tante consegne a vip, tra cui Andrea Sannino e Eros Ramazzotti, ma visto che adoro il Wrestling mi piacerebbe consegnare il ritratto al lottatore e attore statunitense Dwayne Douglas Johnson, conosciuto anche come The Rock”.
E’ siciliano e vive Milano, cosa si porta dietro della sua terra?
“Mi porto dietro i colori della mia terra che adopero nelle mie opere, come il rosso e il nero della lava dell’Etna, il calore del popolo siciliano e sopratutto la contaminazione delle culture arabe, normanne e greche che hanno vissuto nella mia isola per secoli”.
Qual è il suo sogno nel cassetto e che progetti ha per il futuro?
“Ho tanti sogni nel cassetto tra cui quello di portare la mia arte in Brasile, una terra che sento molto vicina alla Sicilia come tradizioni e gioia di vivere. Per il prossimo futuro sto programmando due mostre a New York e a Minneapolis per il 2023”.
