Non solo sfilata, ma un'autentica immersione multisensoriale dove la moda si è rivelata una forma d'arte narrativa. "Chic Symphony & Ethical Glamour", l'International Couture show andato in scena al Forum Theatre di Roma, ha ridefinito il concetto di passerella, trasformandola in un palcoscenico di storie, melodie e omaggi al grande cinema. Le note eteree di Ennio Morricone, accompagnate da immagini iconiche del grande schermo, hanno avvolto la falcata delle modelle, creando una sinfonia dinamica di spettacolo, musica e stile.

Promosso dall’Istituto Culturale Italo Libanese e magistralmente organizzato da Maria Cristina Rigano, l'evento ha goduto del prestigioso patrocinio del Comune di Roma, Assessorato Grandi Eventi, Turismo Sport e Moda, sancendo il suo straordinario successo. Un momento di alta moda in cui il design innovativo si è sposato con una visione etica, promuovendo una miscela armoniosa di sostenibilità, inclusività e stile consapevole.

La serata è stata ulteriormente impreziosita dall'esibizione della pianista Jia Li, che ha incantato il pubblico con le sue delicate interpretazioni di Ryuichi Sakamoto. La sua presenza scenica è stata esaltata da un raffinato abito in pizzo e tulle nei toni del nero, disegnato dallo stilista Raffaele Marchese, un'armoniosa fusione di eleganza senza tempo e alta moda.

la pianista Jia Li

L'apertura di "Chic Symphony & Ethical Glamour" ha offerto uno spettacolo suggestivo con il Tableau Vivant, dove le creazioni gioiello dell'associazione Officine Talenti Preziosi, nell'ambito del progetto "Sensualem", hanno intessuto un dialogo delicato ed eloquente con gli abiti di alta moda della collezione "Rêve d'Orient" dello stilista Flavio Filippi. Un sogno ad occhi aperti, capace di creare ponti tra culture, con le opere realizzate da un collettivo di orafi e artisti di OTP: Maria Elena Abbate, Marco Aschi, Gioia Capolei, Navona di Calvarese, Christel Deliège, Emanuela Faitelli, Orietta Montanari, Giulia Riccardi, Marco Serra e Marina Valli.

A seguire, sulle note incalzanti del "Gladiatore" di Morricone, ha sfilato la collezione Hi-Tech Couture presentata dagli stilisti della ITS Academy Sistema Moda del Lazio. Un progetto avanguardistico dove tradizione, innovazione e sostenibilità si fondono in creazioni interamente digitali, realizzate con stampa 3D e ispirate al lavoro pionieristico di Iris Van Herpen nell'uso di materiali non convenzionali. Diciotto capi sono stati presentati da diciassette stilisti esperti in eco-progettazione, tra cui Lara Alberti, Susanna Azzolini, Victoria Melissa Burgos, Sara Cocco, Corrado Coluccio, Valeria Gennari, Alessia Gerges, Sofia Grieco, Sara Guido, Naomi Lauciello, Eleonora Maddaloni, Valentina Micheli, Maria Luisa Moriconi, Marco Primo, Ludovica Sordi e Flavia Trombetta. Questa collezione rivoluzionaria era stata in precedenza introdotta con una mostra al Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del Ministro Giuseppe Valditara.

International Couture ha inoltre offerto un'importante vetrina alle nuove promesse della moda, introducendo sulla sua passerella le ultime creazioni dei vincitori dell'UNINT Fashion Contest, un'iniziativa studentesca finanziata dall'Università degli Studi Internazionali di Roma. Tra questi, Marta Sbaragli, vincitrice dell’edizione 2024, ha presentato la sua collezione "Origami", un omaggio alla stratificazione e ai volumi, caratterizzata da silhouette essenziali reinterpretate in chiave contemporanea e dall'utilizzo di tessuti e filati dead stock, a testimonianza di un impegno verso la qualità e la sostenibilità. Sul catwalk anche Marco Piccinini, vincitore dell'edizione 2025, con la sua collezione Uomo/Donna "Nero. The Journey". "Nero" è una sintesi profonda di un percorso di vita, in cui tessuti tecnici e materici evocano origini aspre e autentiche, mentre colori intensi e decisi narrano emozioni vissute e una resilienza senza pari.

Non poteva mancare un tributo al Libano con "Qawiya" (dall'arabo, "Donna Forte"), la collezione della giovane designer MariaTeresa. Dodici capi dai tagli asimmetrici e spigoli vivi, in bianco e nero con inaspettate interruzioni di rosso, simboleggiano la capacità di una donna di raccogliersi e resistere ai cambiamenti della vita, con fori sapientemente riempiti da tessuti a contrasto, a rappresentare un costante processo di rammendo e ricostruzione.

Per il secondo anno consecutivo, il brand romano Marinella Piccinno, con i colori delle sue originali sete e gli accessori artigianali di BeSusy (realizzati da Susanna Azzolini), ha portato in passerella un'anticipazione della collezione Primavera/Estate 2026: "Fluit Anima", un viaggio profondo e affascinante nell'universo complesso e misterioso dell'anima umana. BeSusy, nato dall'antica arte dell'uncinetto, è un inno alla calma e alla cura dei dettagli in un mondo in perenne corsa.

I total look couture di Eleonora Cicchetti, con la collezione "Place au Spectacle", sono stati sublimati dai cappelli unici della collezione "Le Souffle" di Ketty Turano Chapeau. Ogni abito di Eleonora Cicchetti è un vibrante invito a vivere ogni istante da protagonista sul proprio palcoscenico, celebrando l'arte e la bellezza con un approccio artigianale che riduce gli sprechi tessili, promuovendo una moda più responsabile e un'eleganza che rispetta il pianeta.

Un atteso ritorno dal Kuwait ha visto sfilare la collezione "Details" di Villaamoon, ideata dalla stilista Nashmiyah Alshuraiaan. Dieci pezzi unici, preziosi e raffinati, realizzati artigianalmente con tessuti come le georgette indiane, cotone, tricot e pizzo, arricchiti da ricami e inserti particolari che danno vita a caftani eleganti dal carattere orientale e un tocco asiatico. Una raccolta naturale di poesie sulla speranza e la bellezza, che si espande attraverso i fiori e i colori delle stampe, pensati per occasioni speciali, rappresentando un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.

A conclusione della serata, un tripudio d'oro ha inondato la passerella sulle note suggestive di Ennio Morricone e le immagini dell'iconico film "Estasi dell’Oro", con la sfilata "La Psiche" di Cristian Guarino. Testimonial d'eccezione, la neo-eletta Miss World Italy 2025, Sofia Viola. Ogni passo è stata una domanda, ogni abito una risposta mutevole, in un viaggio nel cuore della psiche femminile. La passerella si è trasformata in un riflesso interiore, dove la donna che cammina non sfilava, ma esplorava l'equilibrio tra sentimento e ragione, tra gesto istintivo e pensiero lucido. La moda è divenuta qui linguaggio intimo, un'oscillazione e una dualità intrecciata, dove ogni look era uno stato mentale e ogni silenzio una voce. Una sfilata non solo di moda, ma di introspezione che prende forma, la psiche che indossa sé stessa.

Miss World Italy 2025, Sofia Viola 

 I saluti finali di Maria Grazia Rigano hanno reso omaggio e ringraziato tutti i partecipanti e i collaboratori che, sia sulla passerella che dietro le quinte, hanno reso possibile questo viaggio visionario, introspettivo e di grande arte, sperimentazione e bellezza. Il look delle modelle è stato curato magistralmente per il make-up da Face place makeup academy by Pablo Art director Gil Cagné e per l'hair styling da The Best Club Italia for Wella Professionals, ARTEHAIR PARRUCCHIERI Art director Giovanni Salerno, INEDITO PARRUCCHIERI Director Alessio Larghetti.

L'International Couture 2025 ha dimostrato ancora una volta che la moda è arte, cultura, bellezza e inclusione. Un evento in cui ogni filo, ogni nota e ogni fotogramma ha raccontato una storia di raffinata creatività ed eleganza responsabile, raggiungendo con sapienza i suoi ambiziosi obiettivi.

Gisella Peana

Foto di Augusto Frascatani 

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